in Irlanda


EIRE - Ireland, Repubblica
Superficie: 68.891 kmq
Popolazione: 5.541.000 (1996)
Capitale: Dublino
Lingua: Irlandese
Religione: Cattolici con minoranze anglicane
Moneta: Sterlina Irlandese
Turista e data del viaggio: Nuzzi e Dallas - 2001 (tutte le informazioni, se non specificato, si riferiscono a questa data)
I dati sopra riportati non comprendono l'Irlanda del nord

Viaggio in Irlanda by Nuzzi&DallasTouringClub (N&DTC)
In questo breve resoconto vengono descritte le località visitate da me (Nuzzi) e da mio kugino (Dallas) nel periodo tra il 3 agosto 2001 ed il 13 agosto 2001.


DUBLINO

Arrivare a Dublino la domenica mattina alle 8:00 in una giornata di sole è sicuramente il modo migliore per apprezzare questa città. Baile Atha Claith, ossia Dublino, (in gaelico palude nera) possiede il grande fascino delle capitali europee nei sei giorni lavorativi, ma sembra un paesino di campagna la mattina del di festa. Cambia altrettanto di aspetto quando il tempo è grigio e cade una pioggia fine fine, bella da vedere dietro la vetrina di un pub con una pinta di Guinness in mano, altrettanto poco simpatica quando sei costretto ad uscire per le ampie vie del centro. Il fiume Liffey è la traccia lungo cui si snodano le principali strade e quartieri di Dublino di cui il più caratteristico è sicuramente il Tample Bar. Tutte le sere si anima di giovani stranieri ed indigeni alla ricerca di un pub o di un club particolare.


Sono proprio i pub che rubano la scena ai vari monumenti della città: la Bank of Ireland, i vari National Library e Museum e il Four Courts perchè caratteristici o quasi unici di questa terra, la patria della Guinness. Una visita alla fabbrica della Stout (birra scura) più famosa del mondo non può certo mancare se vi trovate a Dublino e se amate la birra, l'odore di luppolo e orzo tostato resterà per sempre nella vostra memoria.


Beh direi che è ora di andare via da questa malinconica città e scoprire com'è il resto del Paese, tanto più che in Agosto, sembra di essere a Roma più che a Dublino, tanti sono gli italiani che affollano Grafton Street (la strada dei negozi che non manca mai in nessuna città).







LIMERICK

Giungiamo a Limerick nel primo pomeriggio dopo aver attraversato una quantità infinità di pascoli di mucche, pecore e cavalli totalmente indifferenti al continuo passaggio delle automobili sulla strada. La città che doveva essere sorta come città operaia, viste le casupole a schiera tutte uguali di alcune vie, oggi è in piena espansione terziaria. Sulle sponde dello Shannon, infatti, fervono i cantieri edili intenti a costruire imponenti edifici per uffici e negozi. Il cuore di Limerick resta però intatto a ridosso dell'antico castello, fatto erigere dal famoso Giovanni Senza Terra (l'odiato nemico di Robin Hood), e disseminato di chiese e cimiteri abbandonati.
Come sempre in Irlanda c'è un piccolo pub pronto a darci ristoro in questa ventosa giornata, con lo Shannon torbido ed ingrossato dalle abbondanti piogge e i corvi molesti che ronzano nel cielo grigio. Il pub irlandese è un po' come i nostri bar o caffè, ma frequentato da tutte le fasce d'età della popolazione, del resto è il loro unico luogo di ritrovo.




GALWAY e le CLIFFS OF MOHER

A differenza di Limerick, Galway ha proprio l'aria di una grossa borgata, ma strapiena di turisti (ostelli e bed&breakfast sempre al completo) attirati dalle continue feste e saghe locali. In sé Galway è una città dalle mediocri attrattive culturali e artistiche che non spiegano l'affluenza così massiccia di persone da tutto il mondo.
Le Cliffs of Moher, a 2 ore di pullman da Galway, sono invece uno spettacolo maestoso e suggestivo. Si tratta di un lungo tratto di costa che improvvisamente si sfalda in un baratro a picco sull'oceano Atlantico. Un luogo in cui si respira a pieno l'atmosfera di questa terra tanto desolata e aspra.
Un deserto verde che si estende senza confini per chilometri e chilometri. Il rientro a Limerick nell'ostello in stile vittoriano ci ristora, dopo questa lunga giornata (8 ore di pullman totali).




CORK

L'impressione immediata che da questa città è ottima. Ho ancora negli occhi le casette basse con le finestre fiorite e le facciate variopinte che si riflettono nei canali del fiume Lee. Sembra proprio una ricca città nata e cresciuta grazie al commercio e ravvivata dalla presenza dei giovani che frequentano la rinomata Università. Purtroppo i nostri interessi sono diretti in altri luoghi a 2 ore di pullman da qui (come al solito).






KILLERNY ed il RING OF KERRY

Eccoci giunti alla nostra meta: il Parco Nazionale di Killerny. Pigliamo una bici a noleggio in paese e via verso il grande Lough Leane. I percorsi naturalistici e panoramici sono innumerevoli e, a quanto sembra dai tanti alberghi a più stelle, il parco deve essere una delle zone più visitate del Paese.
Non manca il rudere della classica chiesetta-monastero che non manchiamo di visitare per poi inoltrarci nel fitto bosco di querce attorno al lago. Questa zona ricorda molto il nostro Appennino tosco-emiliano con piccole vallette e improvvise cascatelle nascoste dagli alberi.
Ma si è fatto tardi il noleggio bici sta per scadere così siamo costretti a tornare rapidamente a Killerny e poi in corriera fino all'ostello di Cork.




CASHEL

Forse il luogo che più simboleggia l'Irlanda, un paesino di 2000 abitanti con più pub che abitazioni e negozi, dominato dall'alto dal rudere (e come poteva mai essere...) del vecchio castello (XV secolo). La gente è cordiale e risponde sempre con un sorriso amichevole. Costretti dagli eventi troviamo alloggio in un bed&breakfast, ma l'esperienza vale la pena per questa spesa extra, soprattutto per il breakfast !!!
Il ritmo della vita come rallentato, il contatto diretto con la natura, non solo i paesaggi, ma anche gli animali che li popolano sono li a portata di mano, come essere dentro ad un racconto arcadico, mancano solo il folletti.
Ma per quelli si rimedia con qualche pinta di Guinness !!




Il nostro viaggio finisce qui. Più esattamente ritorniamo a Dublino e poi a Londra per il volo che ci riporterà nella nostra Bella Italia. Qui siamo accolti da un bel sole e quasi 30 gradi, devo dire che ne sentivo la mancanza...