in Israele


Non arrivate mai in Israele il venerdì sera, soprattutto se sono quasi le 6 p.m., ore locali!!
Tenete sempre presente, infatti, che gli ebrei di Shabbat (dal venerdì alle 5-6 p.m., fino al sabato, stessa ora) non lavorano. Quindi anche in aeroporto c'è una gran confusione perché ci sono tutti gli ultimi passeggeri da far entrare. Vi assicuro che per passare la dogana abbiamo fatto una coda di 2 ore!

Atterrando a Tel-Aviv, lo 'shock culturale' non lo abbiamo sentito subito. Già però a Haifa le cose sono diverse, per non parlare dei villaggi più remoti sulle alture del Golan.
L'esperienza di sentirmi io, per una volta, fuori posto, DIVERSA, è stata molto positiva. E' questo che succede in Israele: siamo noi 'goym' ad essere strani!
Questo può essere però anche un punto di pericolo, quindi il mio consiglio è quello di attenersi il più possibile ai costumi locali: le donne non siano troppo 'scoperte', non siate invadenti con la macchina fotografica, se incontrate della resistenza da parte della popolazione non forzate la loro volontà (soprattutto in luoghi isolati, nei 'territori' o nei luoghi ultrareligiosi come Mea'-Shearim).
La mia esperienza è stata proprio questa: il rispetto e la comprensione per i costumi locali rendono più piacevole il soggiorno, perché evitano spiacevoli inconvenienti e soprattutto lasciano solo bei ricordi della vacanza trascorsa e del luogo visitato (che è la cosa più importante di tutte).

Se volete andare a visitare molti luoghi storici, molti parchi archeologici, potete comprare un biglietto che per una cifra forfettaria, che vi consentirà di entrare 'gratis' in tutti i parchi seguenti. E' veloce e potrete risparmiare!!

Mi raccomando: non fate l'autostop!
Lo dicono tutte le guide. Infatti solo i militari sono autorizzati ad esporre il pollicione!! Alla sera, verso il tramonto, potrete vederne molti un po' più avanti delle fermate degli autobus, nei punti più impensati del Paese, che cercano un passaggio per tornare a casa, o alla caserma, dopo una giornata di duro lavoro. Si, in Israele il servizio militare dura tra anni per i ragazzi e uno e mezzo per le ragazze... li potete vedere alla sera in giro per il lungolago di Tiberiade con un fucile a tracolla, ragazzi e ragazze senza distinzione.

Attenzione a quello che mangiate! Io non ho voluto comprare nulla nello 'shuk' (il mercato) ne' ad Akko, ne' a Gerusalemme. Non è propriamente igienico, soprattutto per quanto riguarda la frutta senza buccia, il pane, il pesce e la carne... ma le banane sono sicure e sono buonissime!! Infatti le producono ovunque e in gran quantità.
Viaggiando in Galilea vedrete delle gran piantagioni di cotone, di palme da banane e da datteri, un sacco di fichi d'india e moltissimi fiori... nei territori ebraici...

L'importante, comunque, è non avere fretta, vedere quello che si riesce a vedere, pensando che se qualche cosa manca al nostro 'elenco' lo potremo veder in futuro. Situazione politica permettendo...

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