in Puglia

Come riassumere la Puglia in 4 punti
- Linguine allo scoglio
- Distese di Ulivi
- Mare limpidissimo
- Grande ospitalità
Questo è ciò che mi ha colpito durante la mia prima vacanza in Puglia.
Il modo migliore per visitarla è sicuramente in macchina: con l'autostrada si arriva fino a Bari, poi si può raggiungere Lecce su una comoda superstrada. I problemi nascono invece quando si vuole fare un "coast-to-coast" Adriatico-Ionio, non essendoci strade a scorrimento veloce si è costretti ad attraversare paesini alquanto caotici. Ma non tutto il male viene per nuocere: queste strade attraversano sterminati campi di ulivi, perfettamente tenuti con muretti a secco a dividere le proprietà; fra gli ulivi verdi, la terra rossa e i muretti bianchi ci si trova di fronte ad una splendida miscela di colori!
La parte nord della regione è invece più brulla, ed ha più l'aspetto del Texas :-)
Cosa dire del mare...favoloso. Io che, da bolognese, ho trascorso l'infanzia sulla riviera romagnola, mi sono trovato di fronte ad un mare che nulla ha a che fare con l'adriatico del nord. L'acqua è limpida e si può vedere il fondo sin dove la profondità è superiore ai 2 metri! Certo le spiagge pugliesi, o almeno la maggior parte, non sono attrezzate come quelle romagnole: non vi sono i Bagni, i bar, i campi da beach-volley o racchettoni, ma è rigorosamente spiaggia libera. Un ombrellone, un telo da mare e un bel po' di crema solare e si è pronti per una giornata di completo relax.
Il mar Ionio è sicuramente la parte migliore: Porto Cesareo e Torre Lapilli le località che ho visitato, ma mi hanno parlato molto bene anche di Gallipoli.

Se invece si appartiene a quella parte di turisti che preferisce visitare le "opere d'arte" allora non si può fare a meno di passare per Alberobello, anzi: Jarubbed, nel dialetto locale!
Vedere i trulli in fotografia e poi poterli ammirare dal vivo è , naturalmente, tutta un'altra storia!
Mi ha molto colpito la perfetta manutenzione che ogni anno viene effettuata, il che permette di vedere trulli sempre bianchi, come li avessero appena costruiti. Se poi si ha la fortuna, come ho avuto, di visitare un trullo abitato si potrà apprezzare anche la semplicità, ed estrema funzionalità, con cui gli antichi abitanti di Alberobello arredavano le loro abitazioni: un tavolo, un mobile, letto, armadio e cassapanca.


Altra meta obbligata è Ostuni, specialmente la sera. Ostuni la città bianca: un piccolo paesino arroccato su uno sperone ha un fascino tutto suo. I muri delle case, ricoperti di sola calce, sono completamente bianchi, le stradine strettissime alternate da scalinate che permettono di superare i molti "su e giù" e i vari ristorantini, osterie e soprattutto pub, con sedie e tavolini ad ostruire il passaggio lungo la strada, data appunto le dimensioni di queste ultime. La sera, oltre la marea di gente che invade questi vicoli, l'illuminazione studiata ad hoc fa apparire i muri come di ghiaccio.
Se poi tornando a casa ci si ferma per strada ad ammirare il paese da lontano si avrà un effetto incredibile: una macchia di luce che sale dalla buia pianura.


Tutti luoghi descritti, anche la costa ionica, si raggiungono abbastanza facilmente se, come noi, si ha la fortuna di alloggiare a Brindisi. Dico fortuna perchè se di giorno è essenzialmente una cittadina di mare, di sera la vita si scatena e non potete immaginare quanta gente si riversa per le belle vie del centro (che hanno un solo difetto: sono facilmente raggiungibili in auto!) e per le strade che danno sul porto. Chiese barocche, tantissimi locali e manifestazioni folkloristiche sono la cornice notturna di Brindisi. La pietra scura viene illuminata con luci calde, devo dire che certi scorci sono anche romantici!! Il porto, molto tranquillo di sera, ospita alcune tra le più importanti navi da guerra del nostro esercito, ed è sovrastato dall'imponente 'monumento al marinaio', molto ben illuminato nelle ore notturne.
Insomma, Brindisi è stata una piacevole sorpresa!
Inoltre con 10 minuti di macchina si può raggiungere il mare.
Dimenticavo: Brindisi è famosa anche per la base dell'aviazione militare, quindi se vedete un aereo che sorvola la città, non vi preoccupate, sta solo atterrando!

"The last but not the least" come direbbero gli inglesi è la cucina pugliese: abbiamo mangiato piatti spettacolari (merito anche della nostra cuoca "mamma Vitina"!!!). Le linguine allo scoglio hanno segnato una pagina indelebile nella mia vita culinaria! E poi le orecchiette al sugo, le friselline con pomodorini, la frittura di pesce, i gamberoni e il pesce alla griglia, basta così? Ma neanche per sogno: le mozzarelline sono un qualcosa di spettacolare, nulla a che vedere con quelle del supermercato, e poi le puccette (pane e olive), e infine l'olio fatto da "papà Vito"…..e poi dicono che la cucina emiliana è pesante!!!

Ultimo punto: l'ospitalità. Io ho avuto la fortuna di essere ospitato da delle amiche, e non posso non ringraziarle pubblicamente! :-)
Questo mi ha permesso di "vivere" un po' come loro. Di seguire le loro abitudini, e vi dirò che la prima cosa è la tranquillità. Ho potuto mettere da parte per qualche giorno la frenesia e lo stress che mi assillano continuamente. L'ospite è (…come un tempo…) sacro. Quando io invito gente a casa se mi vogliono aiutare a lavare i piatti non li fermo di certo (ehehehe) mentre quando ci hanno visto farlo ci hanno bloccato con un "Ma cosa fai! Lascia stare che se no mi offendo" :-)
Insomma: l'ospite prima di tutto!

Purtroppo il tempo a nostra disposizione era limitato e siamo potuti restare solo per 5 giorni. Ma la Puglia merita ben altro: un paio di settimane, fra paesini e spiagge sono a mio parere l'ideale!