in Polonia



Polska Rzeczpospolita (Repubblica Polacca)
Superficie: 312.683 kmq
Popolazione: 38.183.000 (1990)
Capitale: Varsavia
Lingua: Polacco


Religione: Cattolici in maggioranza
Moneta: Zloty
Turista e data del viaggio: Jamon - 1997 (tutte le informazioni, se non sfecificato, si riferiscono a questa data)


In inverno, da quel che abbiamo sentito dire, non è consigliabile avventurarsi nel freddo polacco, mentre il clima estivo permette di camminare tranquillamente in maglietta, sia nella parte meridionale che in quella settentrionale.
La Polonia si presenta economica, essendo favorevole il cambio. A parte le principali città questo Paese non presenta attrazioni particolari. La cucina è semplice. La rete ferroviaria è ben distribuita sul territorio e i treni sono recenti e ben tenuti


Varsavia

Non allego nessuna foto poichè, a mio parere, c'è ben poco da vedere. Il mio giudizio non è però del tutto attendibile, siccome la mia visita alla città è durata solo una mezza giornata. Per rendersi conto di questo è sufficiente salire su uno degli alti edifici presenti: il centro storico si riduce ad una piccola area piena di tetti rossi e di piccole chiese i cui campanili si notano a fatica. Attorno c'è la parte nuova della città, costruita seconda una soffocante architettura comunista. L'unica cosa degna di nota nella città è la stazione. Quando si arriva a Varsavia infatti si scende "al piano di sotto": la stazione è infatti completamente interrata, ei binari sono visibili solo dalle bocche di areazione. La superficie su cui si estende la stazione è molto ampia, e il servizio di sicurezza è presente ovunque (il che dà una certa sicurezza al turista che si chiede però il perchè di questo dispiegamento di forze). Subito fuori dalla stazione si può scehliere s e mangiare qualcosa all'onnipresente McDonald oppure acquistare mobili nell'enorme negozia dell'Ikea.


Cracovia

Nel sud della Polonia Cracovia merita certamente una visita (breve però). Il tutto, o quasi, è limitato alla parte vecchia della città, contornata da un largo viale alberato. In particolare è da vedere la piazza centrale (nella foto), un enorme quadrilatero dove si trovano la chiesa principale della città (la Kosciot Mariacki, chiesa di Maria, con la facciata asimmetrica), il lungo edificio rinascimentale del Sukiennice (una galleria al coperto al cui interno vi sono decine di botteghe) e una torre trecentesca che faceva parte del vecchio municipio.
Nella fortificazione un'altra chiesetta, le cui cupole dovevano essere ricoperte da uno strato d'oro, ma ma i soldi sono finiti troppo presto, e solo alcune sono state dorate.


Auschwitz

Il nome Auschwitz non compare più sulle cartine, il taglio con il passato è stato netto, e il nome è ritornato quello originale polacco: Oswiecim. Famoso per l'omonimo campo di concentramento nazista, il paese non ha alcun interesse turistico. Il lager si trova 2-3 km fuori dal centro abitato, ma vi sono degli autobus che lo collegano alla stazione. A mio parere Auschwitz non permette di avere una completa visione storica dell'olocausto, in quanto dopo la fine della guerra, ben poco è rimasto in piedi del campo: gli edifici delle truppe tedesche, un forno crematorio e l'interminabile filo spinato che corre attorno al campo e lo divide internamente nei vari settori.
Le capanne degli ebrei sono state ricostruite. Molto toccante è invece il museo con le testimonianze di alcuni ebrei (fra le quali quella di Primo Levi).


Czestochowa

Come per Oswiecim, anche questa cittadina ruota attorno ad un unico interesse turistico: l'enorme santuario dedicato alla "Madonna Nera". Se si srriva con il treno si rimane impressionati dalla stazione, è infatti molto funzionale e avanzata tecnologicamente, ma viene usata al pieno delle sue capacità solo durante i giorni di pellegrinaggio al Santuario, durante i quali il paese si riempe di fedeli.
Per arrivare alla Chiesa si percorre un lungo viale alberato che termina contro un ampio parco, qui ci si può riposare mangiando un "gelato italiano" comprato nel vicino chiosco (nonostante i commessi non parlino l'italiano, i nomi dei gelati sono scritti nella nostra lingua.
L'enorme chiesa ha l'interno barocco splendidamente decorato; le messe si susseguono incessantemente e in molte lingue. Salendo sul campanile si può vedere tutto il paese e il ----- attorno alla chiese. Da fare un giretto in questo ----, dove si possono comprare i soliti souvenirs con immagini sacre.


Danzica

In lingua polacca si scrive Gdansk. La cittadina merita una visita, poichè vi sono alcune particolarità sicuramente imperdibili. Prima fra tutte la bandiera che sventola sulla stazione: se fino a qualche anno fa la bandiera rossa con falce e martello "dominava" la città, oggi le cose sono molto cambiate, la bandiera è sempre rossa, ma nel mezzo c'è una grande M gialla...McDonald!
La città, che si affaccia sul Mar Baltico,conserva ancora alcune costruzioni medioevali. Salendo sul campanile della Cattedrale si gode un bel panorama della città. Attorno alla chiesa, la parte vecchia della città, le abitazioni ricordano un po' Amsterdam: "larghe" non più di tre finestre sono una attaccata all'altra e con un tetto molto appuntito.
Da vedere è sicuramente il porto vecchio, con alcune costruzioni risalenti al vecchio cantiere navale. Il nuovo cantiere navale è invece molto ampio, ma è difficilmente raggiungubile, poichè rimane leggermente fuori dal centro abitato (nella foto).
Da provare è anche la vita da spiaggia: con un tram si arriva sul mare, dove i polacchi, nonostante le temperature non proprio "romagnole" prendono tranquillamente il sole. E' altamente sconsigliato tentare di entrare in acqua, se si vuole evitare l'ibernazione immediata! Si deve invece approfittare dei piccoli chioschi dove si può mangiare un ottimo merluzzo....Findus!