in Ungheria



Magyar Köztársaság
Superficie: 93.033 kmq
Popolazione: 10.375.000 (1990)
Capitale: Budapest
Lingua: Ungherese
Religione: Cattolici con minoranze luterane, ortodossi, ebrei
Moneta: Fiorino
Turista e data del viaggio: Jamon - 1997, Lindale (tutte le informazioni, se non sfecificato, si riferiscono a questa data)


Jamon: è forse uno dei paesi che più mi è piaciuto: le persone sono molto cordiali, la vita costa molto poco, i posti sono molto belli e tali sono le ragazze! A parte queste osservazioni maschiliste l'Ungheria è molto accogliente. La cucina è ottima, seppure molto semplice (il Gulasch è come il nostro spezzatino!), e il cambio con la lira è ancora molto favorevole, ma solo per i prodotti locali: se provate a comprare un CD on pailo di Nike, vi renderete presto conto di come si siano già occidentalizzati. Per visitarla bene serve però la macchina, le linee ferroviarie non sono infatti ben distribuite e devono essere spesso associate ad un tragitto in pullman.


Budapest

Budapest è una capitale degna di questa nome: le attrazioni turistiche sono molte e tutte di grande interesse. La città è divisa dal Danubio in due parti Buda e Pest. Il fiume è attraversato da numerosi ponti, ma il più famoso rimane sicuramente il Ponte delle Caten (nella foto), costruito in 10 anni, nella prima metà dell'ottocento è uno dei primi ponti sospesi che siano stati costruiti. All'ingresso si è accolti da due leoni, ai quali manca stranamente la lingua: la leggenda dice che il progettista del ponte, resosi conto di questo errore si tolse la vita gettandosi nel Danubio, gettandosi proprio da questo ponte.
In fondo al ponte, sulla sponda ovest, ci si trova sotto all'imponente roccaforte del Varhegy (a 60 metri sul fiume), raggiungibile tramite una comoda funicolare o una bella scarpinata. E' come una città nella città, all'interno delle mura la Chiesa di San Mattia, con il tetto decorato da tegole multicolore e uno splendido interno, di fronte la settecentesca colonna votiva innalzata per la cessazione della peste.
Dietro alla Chiesa è il Bastione dei pescatori (nella foto), un tratto delle mura la cui difesa era compito della corporazione dei pescatori, quello che si vede pggi è però una ricostruzione del 1903 in forme neoromaniche. Per completare il quadretto l'Hotel Hilton, con le facciate a vetri sulle quali si rispecchiano sia il Bastione che la Chiesa. Dall'altra parte della roccaforte, nella sede del Palazzo Reale, si trova la Galleria Nazionale.
Sempre sulla parte ovest della città (Buda) si trova la cittadella, un'altra roccaforte ma con estensione molto inferiore. Poco distante le famose terme, all'interno dell'Hotel Gellért.
Sulla sponda est del Danubio (Pest) attira l'attenzione il neogotico Parlamento, dall'inconfondibile tetto rosso ornato da moltissime guglie.Dopo una visita all'enorme Basilica di Santo Stefano si deve fare tappa alla Piazza degli eroi: seguendo l'Andrassy ut, un grandioso viale alberato si parte da pochi passi dal fiume, per arrivare al centro della piazza: contornata da due file di colonne con gli eroi ungheresi, sorge al centro la colonna dell'Arcangelo Gabriele (il monumeto del millennio eretto nel 1896 a ricordo della nascita dell'ungheria.
Al centro del Danubio sorge la bella Isola Margherita, antica riserva di caccia reale, è oggi un grande parco urbano dove potersi rilassare dopo le lunghe camminate.
Se si va a Budapest c'è però una tappa d'obbligo: prendete la metropolitana, scendete a, Moszkva Ter (vicino al Varhegy) e cercate il ristorantino Szent Jùpat (se non ricordo male il nome), è un po' nascosto, e non rispetta certo gli standard igienici dell'A.S.L. ma vi assicuro che se prendete il Gulasch o il Cordon Bleu (sommersi da patatine) e un bicchierone di birra spenderete 9.000 lire e farete fatica a finire tutto: da non perdere! Se poi siete single o..vabbeh, a Budapest i locali "notturni" sono all'ordine del giorno (nel senso che sono aperti 24 ore su 24).


Lago Balaton

E' il più grande lago dell'Europa. Sulle sue sponde, un po' arroccata, sorge la cittadina di Thyani, che non ha certo interessi turistici se non una bella chiesetta barocca, ma ti permette di fare un po' di "villeggiatura". Il lago, che si estende per 77 km in lunghezza e 14 in largezza, e la leggenda vuole che sia alimentato dalle lacrime di un triste fanciulla, che vive fr.a le sue acque.
Spiaggia, ombrelloni e scivoli gli danno l'aspetto di una Rimini dell'est (almeno così credono gli ungheresi). Naturalmente è possibile fare un giro in battello.


Puszta

E' la sterminata pianura ungherese, una distesa di stoppie gialle, in mezzo alle quali compare talvolta una fattoria. Per chi visita l'Ungheria con l'auto non ci sono problemi, ma per chi sceglie il treno sorgono dei problemi: si arriva siolo fino a Kecskemét, dove è bene rivolgersi ad un ufficio turisti che vi consiglierà il pullman giusto (anche questa però è un'esperienza da fare, soprattutto quando due vecchie contadine della zona iniziano a parlarti in ungherese stretto!).
Quando si è nella Puszta, o meglio in una delle sue fattorie, si devo obbligatoriamente partecipare ad un spettacolo con dei cavalieri folli, che si esibiscono in acrobazie spericolate sul dorso dei cavalli, e in giochi con la frusta: chiamatelo pure circo se volete, ma l'aspetto che assume grazie al paesaggio circostante è completamente differente, e merita una visita. Finito lo spettacolo il calesse guidato dal vecchio "acrobata" in pensione (è di rito la foto con le briglie in mano e il suo cappello in testa) ti porta amangiare i piatti tipici alla fattoria, dove la musica dei violini tzigani ti accompagna il pranzo.