Le più belle battute ebraiche


Un giovanotto ebreo, figlio di una di quelle famiglie secolarizzate, laiche, progressiste, moderne, dopo la laurea in logica e dialettica socratica, vuole darsi un'infarinatura di cose ebraiche. Si sa... fa cosi chic!
Si reca dunque da un grande rabbino e gli dice: "Rabbino, vorrei arrotondare la mia cultura con un po' di ebraismo. Mi darebbe qualche lezioncina?"
"Capisco giovanotto", risponde il rabbino, "ma tu lo hai studiato nostro Toyre? Il Bibbia nostro intendo, il Talmud?"
"Andiamo rabbino! Io sono laureato in Logica e Dialettica socratica! Non so se mi spiego!"
"D'accordo figliolo questo è un bella cosa, ma "leshon ha Kodesh" il nostro lingua santa, ebraico conosci? E aramaico?"
"Rabbino, lei mi sta solo facendo perdere tempo. Mi faccia un test! Mi metta alla prova per vedere se sono all'altezza! "
"Come tu lo vuoi figliolo".
Il rabbino alza di scatto due dita proprio davanti agli occhi del baldanzoso giovane e...
"Attento giovanotto! Due uomini scendono del stesso camino: uno ce l'ha il faccia sporca e l'altro ce l'ha il faccia pulita, chi si lava il faccia?"
"Hahaha! Ma rabbino, questa è una domanda per bambini deficienti! È evidente. Quello con la faccia sporca".
"Sbagliato figliolo. Quando quello con il faccia sporca vede che l'altro ce l'ha tifacela pulita, pensa di avere il faccia pulita e non si lava il faccia. E quello con il faccia pulita che vede che l'altro ce l'ha il faccia sporca, pensa di avere il faccia sporca e quindi si lava il faccia".
"Ah!... Certo rabbino! Come ho potuto cadere in una trappola cosi banale. La prego, mi sottoponga ad un altro test per favore, comincio a capire... Molto, molto sottile! "
"Va bene figliolo, come tu lo vuoi, non ce l'è problema! Attento "
Di nuovo il rabbino fa scattare le due dita in alto : "Due uomini scendono del stesso camino : uno ce l'ha il faccia sporca e l'altro ce l'ha il faccia pulita, chi si lava il faccia?"
"Rabbino, non sono mica scemo, lo abbiamo già dettato. Quello con la faccia pulita".
"Sbagliato figliolo. Quello con il faccia sporca vede che l'altro ce l'ha il faccia pulita, pensa avere il faccia pulita e non si lava. Quello con il faccia pulita vede l'altro con il faccia sporca, pensa avere il faccia sporca e si lava il faccia . Ma... quando quello con il faccia sporca vede che quello con il faccia pulita si lava il faccia, pensa di doversi anche lui lavare il faccia. Quindi tutti e due... si lavano il faccia".
"Ah! mmm... certo ...il ribaltamento dialettico ...molto arguto... Vede rabbino, sono un po' freddino... La prego, mi faccia un'altra domanda".
"Come tu lo vuoi figliolo, non ce l'è problema".
Ancora una volta il rabbino alza le due dita di scatto : "Molto attento, ragazzo! Due uomini scendono del stesso camino : uno ce l'ha il faccia sporca e l'altro ce l'ha il faccia pulita, chi si lava il faccia?"
"Rabbino, insomma non mi esasperi! Non lo abbiamo appena detto? Sono totalmente d'accordo con lei. Tutti e due si lavano la faccia! "
"Sbagliato figliolo. Vedi, qvando qvello con il faccia sporca vede qvello con il faccia pulita, pensa avere il faccia pulita e non si lava il faccia. Cosi, qvando qvello con il faccia pulita vede che l'altro con il faccia sporca non si lava la faccia, pensa anche lui non ce l'ha nessun ragione per lavarsi il faccia. Qvindi... nessuno dei due si lava il faccia".
Lo studente è quasi a pezzi ma per non essere umiliato dice: "Adesso ho capito, rabbino, ne sono sicuro. Riconosco di essere stato presuntuoso, ma lei non deve negarmi un'ultima domanda. La scongiuro! "
"Va bene, come tu lo vuoi figliolo, come lo vuoi. Allora vediamo..."
Il rabbino immancabilmente fa scattare in su le due dita e...: "Molto, molto attento mio caro giovanotto! Due uomini scendono del stesso camino, uno ce l'ha il faccia sporca e l'altro ce l'ha il faccia pulita. Chi si lava il faccia?"
"Pietà di me, rabbino! Me l'ha appena detto e io ne convengo assolutamente, non insista! Nessuno dei due. Nessuno dei due si lava la faccia. Non è cosi?"
"Sbagliato figliolo. Senti figliolo, ma come lo puoi pensare che due uomini scendono del stesso camino, ce l'hanno uno la faccia sporca e l'altro la faccia pulita! L'intera questione è un 'idiozia! Passa il tua vita a rispondere a stupide questioni del tuo dialettica... e vedrai cosa capirai di ebraismo! "

da L'ebreo che ride

Shloimele e Duvidl, due studenti di yeshivà, sono accaniti fumatori, sanno che questo loro vizio è guardato con sospetto ma la voglia di fumare non li lascia mai. Decidono allora di chiedere al rabbino come comportarsi al riguardo .
Va, a nome di tutti e due, Shloimele: "Rabbino, rabbino".
"Dimmi Shloimele caro, cosa ce l'è?"
"Rabbino io tè lo volevo domandare... quando si studia il Toyre, si può fumare?"
"Cosa tè lo viene in mente razza di vizioso che lo sei? Quando si studia, si studia e basta! "
Con la coda fra le gambe, Shloimele torna da Duvidl e gli racconta della lavata di capo che gli ha fatto il rabbino.
"Sai quale è il problema con te?" gli dice Duvidl. "Tu non sai fare il domande. Lascia, vado io. "Rabbino, rabbino io tè lo voglio qualche cosa do-mandare" .
"Dimmi Duvidl caro, sono qui per quello". "Rabbino... quando si fuma, si può studiare il Toyre?"
"Certo Duvidl caro! Sempre è un buon momento per studiare il Toyre! " esclama il rabbino entusiasta.

da L'ebreo che ride


Shmul Kirshgortner è furente per il mancato pagamento dell'ultima partita di merce inviata sei mesi prima al suo cliente ed amico Mordkhe Meirson. Chiama il suo segretario e gli chiede di scrivere un duro telegramma di sollecito . Il segretario prepara il telegramma :

Gentile signor Meirson,
aspettiamo da sei mesi il pagamento delle nostre spettanze.
Se lei non salderà il suo debito entro due giorni dalla presente,
noi adiremo le vie legali!

Cordiali saluti
Shmul Kirshgortner & Partners

Shmul Kirshgortner legge il telegramma e dice al segretario:
"Lei non ce l'ha esperienza, caro giovanotto. Tutte queste parole a cosa serve ? Lasci, scrivo io il telegramma".
Prende un nuovo modulo e vi scrive:
"'Nu???"
Tre giorni dopo arriva la risposta di Mordkhe Meirson:
"Nu, nu! ! ! "

da L'ebreo che ride

"Rabbino, rabbino, aiuto! La mia moglie non vuole prendere precauzioni", si lamenta lo shlimazl. "Come faccio io? Sono disperato. Ce l'ho già dieci figli! Come faccio di mantenere tutti questi disgraziati? "Lavoro come un somaro. Possibile che abbiamo un Torah che dice che ce l'abbiamo tutto e invece ce lo manca proprio un anticoncezionale per l'uomo? Come è possibile questo rabbino ?"
"Come non ce l'abbiamo un anticoncezionale per il uomo?" esclama il rabbino. "Non ce l'abbiamo noi? Chi te l'ha deto questa sciocchezza? Tuto ce l'abbiamo nel nostro Torah! Ce l'abiamo noi un anticoncezionale... Il migliore. .. Un limonata! " "Un limonata? Davvero un limonata? E quando devo prendere? Prima di... o dopo di...?"
"Invece di... "

da L'ebreo che ride