Moni Ovadia nasce a Plovdiv in Bulgaria nel
1946, da una famiglia ebraica. Studia a Milano dove si laurea in Scienze
Politiche e incomincia la sua attività artistica come cantante e musicista
nel gruppo dell'
Almanacco Popolare sotto la guida
dell'etnomusicologo Roberto Leydi. Nel 1972 fonda e dirige il Gruppo Folk
Intemazionale che si dedica allo studio della musica tradizionale di vari
paesi, in particolare dell'area Balcanica. Nel 1978 il gruppo cambia
struttura e diventa "Ensemble Havadià", dedicandosi a musiche di propria
composizione.
Il lavoro teatrale vero e proprio inizia nel 1984 quando avvia una
serie di collaborazioni con numerose personalità teatrali tra cui
Pier'Alli, Bolek Polivka, Tadeusz Kantor, Giorgio Marini, Franco
Parenti.
E proprio con il Teatro Franco Parenti crea, in collaborazione
con Mara Cantoni, lo spettacolo Dalla Sabbia dal tempo in occasione del
Festival di Cultura Ebraica nel 1987. E' questa per Moni Ovadia
l'occasione di fondere le proprie esperienze di attore e di
musicista,dando vita alla poposta di un "teatro musicale" lungo il quale
ancora oggi opera la sua ricerca espressiva.
Nel '90 fonda la TheaterOrchestra e inizia a lavorare stabilmente con
il CRT Artificio di Milano che produce lo spettacolo
Golem
messo in scena con la collaborazione di Daniele Abbado. Dopo il debutto al
Petrucelli di Bari viene presentato con successo a Milano, Roma, Berlino,
Parigi e New York.
Ma è con
Oylem
Goylem, una creazione di teatro musicale in forma di cabaret, che
Ovadia si impone all'attenzione del grande pubblico. Sempre con Mara
Cantoni dà vita nel gennaio del l995 a
Dybbuk,
spettacolo sulla Shoah che viene accolto come uno degli eventi più
importanti della stagione teatrale.
Sempre nello stesso anno con Pamela Villoresi, che ne firma anche la
regia, debutta con lo spettacolo
Taibele e
il suo demone , una coproduzione Piccolo Teatro di Milano.
Rinnovando la collaborazione con il Piccolo Teatro e con Mara Cantoni, nel
febbraio '96 dà vita allo spettacolo
Ballata di
fine millennio, grandissimo successo di critica e di pubblico e
un'impegnativa tournée nelle principali città italiane.
Nel 1994 inizia il sodalizio artistico con Roberto Andò
debuttando nell'opera multimediale
Frammenti
sull'Apocalisse di Daniele Abbado, Nicola Sani e dello stesso Andò
presentato al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, e in forma di spettacolo al
Festival Roma Europa nel giugno 1995. Nel febbraio 1995 nasce
Diario
ironico dall'esilio scritto a due mani con Roberto Andò e
coprodotto dal Teatro Biondo Stabile di Palermo. Partecipa insieme
all'attore tedesco Bruno Ganz al primo lungometraggio di Andò Diario senza
date (Diary with no dates), presentato alla 51° Mostra del Cinema di
Venezia nella sezione Finestra sulle immagini. Da non dimenticare nell'89
Progetto Ritsos Delfi Cantata, ispirato al poeta greco Ghiannis Ritsos con
le musiche di Piero Milesi e ripreso nel 1994 in una nuova edizione per
Suoni e Visioni. Per le Orestiadi di Gibellina del 1993, a memoria del
venticinquennale del terremoto che distrusse la valle del Belice,
costruisce con la collaborazione di Studio Azzurro e le musiche di Alfredo
Lacosegliaz
Ultima
forma di libertà, il silenzio ambientato sull'inquietante scenario
del Cretto di Burri. Sempre per il Festival di Gibellina del 1996 presenta
lo spettacolo evento
Pallida madre tenera sorella con la regia di
Piero Maccarinelli.
Nel 1997 mette in scena
Il caso
Kafka, scritto a quattro mani con Roberto Andò e diretto dallo
stesso Andò. Realizza poi, di nuovo come regista, nel 1998
Mame, Mamele,
Mama, Mame, Mamma, Mamà, spettacolo che è tutt'ora in tournée in
Italia.
Per il cinema presta il suo volto partecipando a
Caro
Diario di Nanni Moretti e, con il ruolo di coprotagonista a
Facciamo Paradiso di Mario Monicelli.
Grande successo la serie
radiofonica per RAI 2 nella primavera del 1994
Note Spettinate, di
cui anche conduttore, rinnovando la collaborazione con Mara Cantoni. Nel
luglio '95 gli viene conferito dal sindaco di Firenze il "Sigillo per la
pace".
Premio speciale UBU 1996 per la sperimentazioni su teatro e
musica. Sempre nel 1996 pubblica per Bompiani il libro "Perchè no?" che
entra nelle classifiche dei libri più venduti. Nel 1998 sono stati
pubblicati l'autobiografia "Speriamo che tenga" (Mondadori) e l'antologia
"L'ebreo che ride" (Einaudi).